Evocazioni di Segni # 5

dicembre 25, 2012

Il melograno
È cibo per nipoti,
Nutrimento
Degli eredi.
L’infanzia affonda
Delle scorze negli strati
Dei colori nelle pieghe.
Natura è morta
E risorge nei giochi
Della sfumatura:
Verdi le foglie, chissà,
E rosse come il fuoco.

Ivan Fassio

Immagine

fannidada, frame from video

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Evocazioni di Segni # 4

dicembre 24, 2012

È soltanto congettura
Ciò che è visto:
È la pace riposta in un cassetto,
È l’ipotesi della cecità.
Emanazione assidua
D’irrealtà, di omissione
Tenue si scolla, continua
E scivola dalla visione.

Ivan Fassio

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Marco Memeo, acquerello su carta, 2012


Evocazioni di Segni # 3

dicembre 24, 2012

Ogni figura
È coltre di spazio,
Ovunque
Ricopia
Il passo che scorre.
Ogni suono
È vuota distanza,
Ancora
Riecheggia
L’urgenza che svela.
Ogni parola
È leva del tempo,
Sempre
Ci parla
Del buio che accoglie.

Ivan Fassio

Immagine

Jean-Paul Charles, elaborazione digitale, 2012


Evocazioni di Segni # 2

dicembre 24, 2012

Senza vederci
Alla memoria
Ci affidiamo dei segni.
Che ogni sogno
Sia un tracciato,
Un solco al tatto,
Che l’esistenza
Si sfianchi
E sconfini in altri piani,
Che ordini la pagina
Un’azione, ancora,
Prima di sbiancare.

Ivan Fassio

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Gosia Turzeniecka, Raja, acquerello su carta, 2009

Gosia Turzeniecka, Raja, acquerello su carta, 2009


Evocazioni di Segni

dicembre 24, 2012

Ogni pianto sfuma
E s’incarna sulla vista,
Sfoga clemenza:
Paga la presenza
D’ogni caducità.
Ogni effigie sfila
E scompare sotto gli occhi,
Sfida l’assenza:
L’incubo rasenta
Ogni possibile verità.

Ivan Fassio

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Ezio Gribaudo, Prefazione per Ivan, flano e tempera, 2011

Ezio Gribaudo, Prefazione per Ivan, flano e tempera, 2011