Dall’abbaino alla punta della croce
Del casamento cadente sul piazzale
Ero l’unico ammesso ad osservare
L’antica processione delle sante:
Con vita alta, passi lunghi e calmi
In marcia attraverso la spianata
Fino all’oscura pineta del rifugio.

Chi accendeva luci fiammeggianti
Dove io non c’ero né potevo andare?
Chi scambiava fiaccole arse in altre gare,
Sigillava le bare nel tremante cimitero?

Coperte di blu e nero, dal regale portamento,
Capelli nel turbante, seguivan dell’evento
I testimoni. Già nel mare aperto, i ricercati
Dell’annata erano scesi a mezzodì
Per veleggiare su scafi acuminati, più veloci.
Non potevano vederle e dovevano fuggire
Per esser spettatori, per provare sentimento:
Avessero indugiato, sarebbero stati superati!
La parata dissennata replicava per rispetto
Delle donne dall’aspetto poco umano.

Chi bruciava del canneto le ultime pannocchie
Allo stagno dove non potevo stare?
Chi piangeva nella stanza chiusa a chiave,
Seguiva la calca nel gremito funerale?

Ivan Fassio

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