Il pensiero non reggeva la corrente.
Relitto discosto dalla riva
Nell’acqua scendeva ribollendo
Dappertutto riversava le cascate
E la schiuma che imbarcava già sul ponte.
Nel fluttuare boccheggiante del discorso
Galleggiava un esercito di frasi,
Tutte in relazione, incatenate o sparse,
Senza un comandante.
Per immagini di incontri occasionali
O ricordi di semplici tragitti
Non bastava una pagina stampata.
Ritrovare le matrici, caricarle sulla nave,
Aggirare gli uragani e tornare sani e salvi:
Era questo nostro compito la pena.

Ivan Fassio

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