Come plasmato
Dallo scosceso impeto
A lungo trattenuto
Della valanga,
Dall’immenso e remoto
Rullante del mare,
Dal celeste cratere
Generatore del vento.

Già accumulato in profondo
E insistente vibrato
Dell’aria in tensione,
Annunciando la carica
La foga impensata
Del tifone e l’urlare
Di vele scucite:
Violento tempesta.

Così il gesto
Scava nel foglio
Percuote la pietra
Incide cancella
Memorie dolore
Rilascia un esausto
Finale
Granello di brezza.

Ivan Fassio

Annunci

3 Responses to

  1. belacqua ha detto:

    Grazie.
    E’ il primo di una serie di testi che ho composto per una mostra e un catalogo di Ezio Gribaudo (saranno presentati a Torino a fine Novembre): “I Velieri” ispirati a “Tifone” di Joseph Conrad. Ogni giorno pubblicherò su questo blog uno dei testi.

    Ivan

  2. Letto grazie alla condivisione di un amico. Piaciuto soprattutto perchè incalzante e nitido. Grazie
    c.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: