Lungo viaggio nella sera autunnale, tra le braccia di antichi pensieri, mentre cupa la febbre ti guida. Alla finestra, in silenzio, tu e l’amico osservate un paesaggio mutare, i vecchi muri scrostarsi pian piano. Tra i viottoli stanchi, un campanile, giallognolo, si colora alla pioggia: il paese, acquoso, si riveste di nuovo.                                                                                                       Il vino che assaggi ha un gusto focoso, le tue labbra s’arrossano, i tuoi occhi si agitano. Languido, un dolce pallore ti beatifica, ti purifica. L’amico ti scruta, assonnato, e ti offre un altro bicchiere. Accettando, vedi scendere una notte stellata, in un battere d’ali stagliarsi all’orizzonte, incorniciata. Curioso, la osservi stramazzare sul selciato.

 

 

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