Sudore d’un tempo e malattia :
L’incedere della carne
Lento nella memoria preme
(D’un tratto sipario s’apre di follia).
Da anni costretto al letto
Da anni una stampella regge,
Protegge da una scossa.
Accende una tua malinconia.
Ivan Fassio
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Ammirazione come religione
Lascia porte aperte
Agli sbuffi di stagione.
Ti fissa da lontano
Un essere umano – incappucciato? -
Nel suo occhio inginocchiato
Un monaco ha pregato.
Ivan Fassio
Luglio 5, 2009 alle 10:42 am |
I primi due versi del primo testo sono di una vitalità forte e fanno da contraltare ai seguenti.
Molto toccanti..
Ciao, Ivan